2011: SWITCH ha combattuto intensamente il malware

14 luglio 2011 / Marco D'Alessandro

Lo scorso anno SWITCH ha combattuto il malware su oltre 1500 siti web svizzeri. Il 94 percento di questi è stato ripulito – l’81 percento nell’arco di una giornata lavorativa. L’ufficio di registrazione per i nomi a dominio .ch ed .li stila un bilancio positivo e continuerà ad agire rigorosamente contro il malware nel 2012.

Nel 2011 SWITCH ha contattato i detentori e i gestori di 1547 siti web che diffondevano software nocivo. L’obiettivo era di ripulire possibilmente presto i siti .ch ed .li manipolati affinché il malware non potesse diffondersi ulteriormente.

Più siti web ripuliti più rapidamente
Il malware comprende il software nocivo come i virus, i worm, i trojan o il software di spionaggio. Se i siti web sono infettati da malware, essi stessi lo possono diffondere senza che se ne accorgano i gestori e i visitatori. Spesso basta richiamare il sito web manipolato affinché ciò succeda. Nel 2011 SWITCH ha contattato in 1547 casi i detentori e i gestori di siti web manipolati (vedi grafico). L’81 percento dei siti web è stato ripulito dai gestori nell’arco di una giornata lavorativa, il 13 percento è stato bloccato e ripulito per precauzione. Se dopo cinque giorni di blocco non è stata trovata una soluzione, il nome a dominio deve essere sbloccato. «La buona collaborazione con gli hosting provider ha contribuito in misura determinante a far sì che non vi siano praticamente più dei siti web che devono essere sbloccati senza una ripulitura,» dichiara Marco D’Alessandro, portavoce media di SWITCH. Dal primo al quarto trimestre del 2011, la quota di siti web non ripuliti ha potuto essere portata dal 12 percento (56 siti) a meno dell‘1 percento (3 siti, vedi grafico).

La sicurezza contro il malware: la Svizzera al 3° posto a livello mondiale
In tutto il mondo, il 38 percento in media dei computer è infettato da malware, come rileva la società di sicurezza informatica Panda Labs*. Nell’attuale rapporto trimestrale* la Svizzera è, con un tasso di infezione pari a poco meno del 27 percento, al terzo posto nella graduatoria dei paesi con la percentuale più bassa di computer infettati. La Cina registra attualmente il tasso più elevato, con oltre il 62 percento. Non si prevede un miglioramento nell’ambito del malware. «I programmi nocivi continuano a svilupparsi,» dichiara Serge Droz, responsabile del Reparto sicurezza di SWITCH. «Per questo motivo anche nel 2012 sarà importante che i gestori ripuliscano rapidamente i siti web infettati.»

Considerazione internazionale
La Svizzera è ancora l’unico paese che informa attivamente i gestori di siti web che diffondono malware. Ma questo processo efficiente desta l’interesse degli uffici di registrazione di tutto il mondo. Il Reparto sicurezza di SWITCH aveva introdotto il processo in Svizzera il 25 novembre 2010. La base giuridica di questo modo di procedere si ritrova nell’Ordinanza concernente gli elementi d’indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT).

 
Panda_gross


** "Quarterly Report PandaLabs (July-September 2011)", ottobre 2011


Su SWITCH
SWITCH garantisce da oltre 20 anni, come organizzazione senza scopo di lucro, l’accesso della Svizzera a Internet. I suoi 90 collaboratori si adoperano ogni giorno per perfezionare la tecnologia di Internet, per facilitare lo scambio di know-how tra le scuole universitarie svizzere e per aumentare la sicurezza di Internet in Svizzera. Nel 2012 il prestatore di servizi Internet con sede a Zurigo festeggerà il suo 25° anniversario.

Nel 2011 i gestori hanno potuto bloccare il 94 percento dei siti web che diffondono malware. La ripulitura ha avuto un crescente successo: nel 4° trimestre si sono dovuti sbloccare soltanto tre siti web (< 1%) senza ripulitura. Nel 1° trimestre i siti web erano 56 (12 %).

Nel 2011 i gestori hanno potuto bloccare il 94 percento dei siti web che diffondono malware. La ripulitura ha avuto un crescente successo: nel 4° trimestre si sono dovuti sbloccare soltanto tre siti web (< 1%) senza ripulitura. Nel 1° trimestre i siti web erano 56 (12 %).


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