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Tre porte sul mondo

Le connessioni internazionali sono un «must» per le università. SWITCH le assicura – in ben tre modi.

Testo: Christoph Witzig, pubblicato il 21.08.2014

Anche se la rete fisica esiste ormai da tempo, il punto nodale di Internet presso il Centro europeo di ricerca nucleare CERN a Ginevra mantiene tutta la sua importanza. Da qui SWITCH collega le università svizzere con gli istituti di ricerca e di istruzione di tutta Europa. Per gestire una rete paneuropea, SWITCH – assieme ad altre NREN (National Research and Education Networks) – ha fondato Dante, l'organizzazione che da anni gestisce ed estende costantemente la rete europea ad alta performance per l'insegnamento e la ricerca. SWITCH è tuttora azionista di Dante e ha un suo rappresentante nel Board di questa organizzazione.

L'organizzazione GÉANT si è posta l'obiettivo non solo di mantenere le larghezze di banda costantemente ai massimi livelli, ma anche di sormontare il divario digitale all'interno dell'Europa e del mondo. Ciò non è importante solo per la ricerca. Sono sempre più numerosi, infatti, gli studenti che svolgono una parte dei loro studi all'estero. Sempre più università concludono partenariati con altri atenei, per esempio in India oppure in Medio o Estremo Oriente. Queste istituzioni sono di solito interconnesse via GÉANT con l'università madre in Svizzera.

I servizi di SWITCH non si fermano certo qui: in quasi 10 000 località dislocate in oltre 60 paesi del mondo, i membri delle università possono semplicemente aprire il loro laptop per collegarsi a Internet gratuitamente e senza bisogno di altre procedure. Tutto questo funziona grazie a eduroam, un servizio al quale le università svizzere partecipano tramite SWITCH.

 

Interconnessioni Internet sempre e ovunque – questo non è l'unico credo di SWITCH. Il collegamento deve essere anche sicuro, perché la cybercriminalità è ormai diventata un vero business. Per questo motivo SWITCH mette a disposizione delle università il suo Computer Emergency Response Team (CERT) come parte integrante dell'allacciamento alla rete. SWITCH-CERT è uno degli esempi di servizio SWITCH tramite rete, la seconda porta sul mondo. Poiché la cybercriminalità è un fenomeno internazionale, anche SWITCH-CERT deve curare contatti internazionali con le organizzazioni consorelle del mondo commerciale e accademico, con le quali si scambia ogni giorno informazioni sui pericoli del cyberspazio. Inoltre partecipa attivamente a istituzioni come l'European Agency for Network and Information Security (ENISA).

SWITCHaai a livello internazionale

Il collegamento con la rete accademica deve essere sicuro, ma al contempo anche accessibile – e ciò il più facilmente possibile. Per risolvere questa apparente contraddizione, SWITCH ha sviluppato per la Svizzera l'infrastruttura di autenticazione e autorizzazione SWITCHaai, che ha poiperfezionato adattandola a livello internazionale. Per una tale armonizzazione non basta disporre di know-how tecnico, ma bisogna anche accordarsi su direttive e standard internazionali. Nell'ambito del progetto dell'Unione Europea GÉANT, SWITCH ha assunto una funzione di capofila per l'introduzione dell'interoperabilità tra le infrastrutture nazionali di autenticazione e autorizzazione tramite eduGAIN (Education Global Authentication Infrastructure). A questo scopo coordina i lavori di circa 50 partecipanti provenienti da 16 organizzazioni partner. Attualmente a eduGAIN aderiscono 16 organizzazioni, 8 sono in lista di attesa.

I partenariati sono la terza porta attraverso la quale SWITCH promuove il collegamento internazionale degli istituti di ricerca e insegnamento svizzeri. Oltre alla partecipazione a Dante, SWITCH è anche membro della Trans-European Research and Education Networking Association (TERENA). Questa organizzazione intende fondersi con Dante per assumere un ruolo di maggiore peso a livello europeo. Con la scelta del software Shibboleth come base per SWITCHaai, SWITCH ha stabilito anche contatti con Internet2. Internet2 è l'organizzazione consorella di SWITCH negli USA. Assieme a Internet2 e alla britannica NREN JANET, l'anno scorso SWITCH ha fondato lo Shibboleth Consortium, che ha l'obiettivo di assicurare a lungo termine la manutenzione e l'ulteriore sviluppo di Shibboleth. Questa iniziativa permette anche di garantire gli investimenti delle università svizzere in SWITCHaai.

Questo testo è apparso nello SWITCH Journal ottobre 2014
Sull’autore
Christoph   Witzig

Christoph Witzig

Christoph Witzig lavora per SWITCH dal 2005, attualmente come capo del reparto "Central ICT Providers". In precedenza aveva studiato fisica dell'alta energia al Politecnico di Zurigo, aveva conseguito il dottorato al CERN di Ginevra e lavorato in diverse funzioni, tra l'altro anche negli USA.

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