Questa storia appartiene alla categoria Corporate e al dossier Identity Management

Meno seccature, meno lavoro

Swiss edu-ID aiuta a risolvere diversi problemi. Due esempi.

Testo: Rolf BruggerChristoph Graf, pubblicato il 18.09.2015

Swissbib: l’ID per chi migra tra diversi mondi

Gli studenti e i ricercatori che hanno bisogno di pubblicazioni scientifiche le cercano in primo luogo nella biblioteca della loro università o nella rete di biblioteche alla quale aderiscono. Se non vi trovano ciò che cercano, la situazione si fa difficile. Dove proseguire la ricerca tra le numerose reti di biblioteche svizzere?

La soluzione a questo problema si chiama swissbib. Questo servizio permette la ricerca contemporanea nella maggior parte delle biblioteche e dei repertori svizzeri. L’offerta viene costantemente ampliata e swissbib si avvicina sempre più al suo traguardo: consentire la ricerca in tutte le biblioteche svizzere.

Swissbib può essere utilizzata in modo anonimo. Gli utenti registrati possono però usufruire di utili funzioni aggiuntive: definire le biblioteche preferite, allestire elenchi di note, accedere alla cronistoria della ricerca e molte altre funzioni. Per la registrazione può essere impiegato SWITCHaai, come fanno gran parte degli utenti.

Il tutto funziona perfettamente finché l’utente fa parte di un’università. Le e-mail che riceve swissbib evidenziano però le difficoltà riscontrate da diversi utenti. Il signor K, per esempio, ha lasciato l’università: "Mi sono registrato con l’account dell’università e ho allestito degli elenchi di note. A quanto pare il mio conto è stato disattivato quando ho terminato lo studio. Non posso più loggarmi. Come recuperare i miei elenchi di note?"

La signora W. passa spesso da un’università all’altra e nel frattempo è "apolide": "Il mio caso è rappresentativo per molti post-doc che hanno incarichi universitari di tanto in tanto. I nostri account all’università hanno una durata limitata."

Potendo mantenere illimitatamente il loro conto Swiss edu-ID, gli utenti non perdono i dati del loro account quando cambiano posto di lavoro o di studio.

Per gli utenti di swissbib sarebbe utile avere un conto personale, che non dipenda da una determinata università. Per questo motivo swissbib vuole ora offrire come conto la Swiss edu-ID.

Potendo mantenere illimitatamente il loro conto Swiss edu-ID, gli utenti non perdono i dati del loro account quando cambiano posto di lavoro o di studio. Ancora più utile sarebbe per gli utenti se tutti i servizi SWITCHaai venissero adeguati e supportassero la Swiss edu-ID. In questo modo, infatti, gli utenti potrebbero accedere ai servizi desiderati tramite la loro Swiss edu-ID e non avrebbero più bisogno di SWITCHaai. Tutto questo diventerà presto realtà.

L’adeguamento di un servizio SWITCHaai a Swiss edu-ID è semplice perché entrambi dispongono della stessa base tecnica. Lo stesso vale per swissbib.

Informatica centrale, Università di Zurigo: un’identità unica – niente doppioni

Roberto Mazzoni è responsabile dell’informatica centrale dell’Università di Zurigo. Già da tempo sta riflettendo su come evitare il guazzabuglio di identità in un’istituzione. Il suo problema: in passato ogni sistema aveva la sua amministrazione utenti e, quindi per ogni persona vi erano diversi conti. Nel 2008 le amministrazioni utenti basate sui conti sono state integrate in un sistema basato sull’identità e trasferite a un Identity Manager. Talvolta però sono emerse diverse identità per una stessa persona. I motivi sono molteplici: per esempio differenze di nome dovute a errori di ortografia o cambiamenti di nome oppure doppio nome in seguito a matrimonio. Oppure è possibile che una persona venga registrata più volte perché svolge diversi ruoli, per esempio quando uno studente svolge attività di assistente ed diventa contemporaneamente un collaboratore.

È vero che esiste già un sistema di autenticazione e autorizzazione che funziona come chiave generale per accedere alle risorse web nel mondo accademico: SWITCHaai. Ma perché non risolve il problema delle identità? «Troppa autorizzazione e troppo poca identità. Dobbiamo sciogliere questo nodo», afferma Mazzoni. Il team di Mazzoni ha sviluppato un piano – e poi è venuta la Swiss edu-ID, che gli somiglia, ma che ha una portata più ampia.

Non potremo evitare del tutto i doppioni, ma potremo almeno evitare di crearne nuovi per sbaglio

Roberto Mazzoni

"Ciò che mi piace di Swiss edu-ID è che può essere impostata principalmente dall’utente stesso. Nell’assegnazione decentrata dei ruoli è possibile chiedere all’utente la Swiss edu-ID e poi completarla con degli attributi. Se un giorno l’utente non dovesse avere più diritto a certi attributi, è possibile cancellarli senza dover allestire tutto da capo. È un risparmio di tempo e denaro", spiega Mazzoni. Secondo lui, è troppo complicato dover predisporre ogni volta un’identità anche per ingaggi di breve durata. "Questi casi sono frequenti. Basti pensare alle imprese che hanno bisogno di un accesso temporaneo."

I casi descritti si manifestano, in modo più o meno accentuato, anche in altre università. Swiss edu-ID vuole offrire una soluzione a tutti. È infatti caratterizzata da un’alta fruibilità, è impostata a livello centralizzato e consente a ogni università di completarla con gli attributi necessari per i vari accessi.

"Non potremo evitare del tutto i doppioni, ma potremo almeno evitare di crearne nuovi per sbaglio", spiega Mazzoni. E aggiunge ammiccando: "Centralità dell’utente significa anche: ognuno sa meglio di ogni altro come si scrive il proprio nome."

Questo testo è apparso nello SWITCH Journal ottobre 2015.
Sull’autore
Rolf   Brugger

Rolf Brugger

Prima di passare a SWITCH, Rolf Brugger ha lavorato come consulente e product manager per Swiss Virtual Campus. Oggi si occupa del progetto Swiss edu-ID.

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Christoph   Graf

Christoph Graf

Nel 1986 Christoph Graf si è laureato in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Zurigo. Nel 1991 è entrato al servizio di SWITCH. Dopo un intervallo a Cambridge presso DANTE, è ritornato a SWITCH nel 1998. Oggi dirige il settore Supporting Operations.

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