Questa storia appartiene alla categoria Innovazione e al dossier CommunityIdentity Management

Swiss edu-ID alla prova della realtà

Lanciare un'identità valida tutta la vita: alla realizzazione di questo obiettivo hanno contribuito diversi gruppi di lavoro.

Testo: Petra Kauer-Ott, pubblicato il 12.05.2016

L'infrastruttura di autentificazione e autorizzazione SWITCHaai è un grande successo. Da oltre dieci anni facilita il lavoro ai membri delle università perché consente loro di registrarsi con un'unica password presso i servizi web delle varie università. La nuova identità accademica Swiss edu-ID vuol fare ancora di più: in futuro sarà allestita dagli utenti stessi, sarà valida per tutta la vita, permetterà accessi temporanei per gli ospiti e sarà estesa a servizi non su base web. Considerate le numerose istituzioni, le centinaia di servizi e le centinaia di migliaia di utenti coinvolti, si tratta ovviamente di un'impresa molto complessa e ambiziosa.

Cercasi minimo comune denominatore

La gestione delle identità è profondamente ancorata nei processi delle università. Per poter spiccare il volo con sicurezza, Swiss edu-ID deve essere compatibile con i sistemi di Identity- e Access-Management delle istituzioni e con i loro processi amministrativi. Occorre un esame critico dei concetti da parte dei provider delle identità e dei gestori dei servizi per trovare un minimo comune denominatore che regga la prova della realtà quotidiana. L’infrastruttura deve rispondere alle esigenze future, portare una semplificazione dell’attività e offrire un valore aggiunto alle singole istituzioni ma anche a livello inter-universitario. Non solo: bisogna tener conto anche di altre iniziative nel campo delle identità, individuare sinergie e prevedere delle interfacce.

Occorre conoscere a fondo i processi locali per progettare e implementare Swiss edu-ID.

Michael Pfister, UNIBE, Servizi IT

Benefici non sempre a prima vista

Poiché Swiss edu-ID contiene dati personali, entrano in gioco anche le norme sulla protezione dei dati e le questioni tecniche di sicurezza. Al centro dell'attenzione vi sono però chiaramente le esigenze delle università partecipanti e l'adeguamento di Swiss edu-ID alle loro strutture.

Non tutti i membri dei gruppi di lavoro possono trarre un vantaggio diretto dagli sforzi profusi. Per alcune università il plusvalore si manifesterà solo con il tempo. È quindi ancora più importante che gli attuali (e futuri) working group riuniscano sia visionari sia realisti con i piedi per terra e aiutino nella transizione da SWITCHaai a Swiss edu-ID. Questa è una fase delicata per ogni istituzione ed è quindi accompagnata da un Advisory Board con funzioni consultive.

È importante paragonare Swiss edu-ID con la realtà istituzionale perché ci sono molti investimenti e cambiamenti da attuare all’interno delle organizzazioni.

Pierre Mellier EPFL, maneger segmento IT SI – Governance and Planning Administration

Swiss edu-ID è sostenuta da swissuniversities come progetto infrastrutturale. Con questa iniziativa antesignana SWITCH, assieme alle università, vuole fornire un contributo determinante alla piazza scientifica svizzera. La versione 1.0 di Swiss edu-ID è operativa dal marzo 2015. Serve da base per progetti pilota e per la concretizzazione dell’architettura della versione 2.0. La nuova versione consentirà alle istituzioni di arricchire di nuovi attributi le identità già allestite e di concedere - o rifiutare - l’accesso ai servizi.

Inizialmente ero scettico su come lanciare Swiss edu-ID di fronte alla grande complessità dei molteplici usi. Eppure la semplice idea di usare due modelli – quello ‹classico› compatibile con AAI e quello ‹esteso› con l’aggiunta delle funzionalità di Swiss edu-ID – per fornire attributi ai provider dei servizi è piuttosto convincente.

Lars Händler, Biblioteca ETH, Servizi IT

Si sta quindi per compiere un nuovo, importante passo sulla via della nuova identità digitale: con la versione 2.0, Swiss edu-ID potrà spiccare il volo. Ciò è possibile solo grazie al know how degli esperti e alle prove in scala reale svolte dai membri dei gruppi di lavoro.

Sull’autore
Petra   Kauer-Ott

Petra Kauer-Ott

Dopo un’attività pluriennale come coordinatrice dell’e-learning per l’Università di Zurigo, nel 2009 Petra Kauer-Ott, laureata in geografia, è entrata in SWITCH, dove ha assunto il coordinamento e la direzione di progetti di innovazione e cooperazione. Dal 2014 lavora per il progetto Swiss edu-ID.

E-mail

Rolf Brugger, Vice capoprogetto di Swiss edu-ID e responsabile del tema formazione continua

Un'identità valida per tutta la vita per un apprendimento continuo

Per le università, la tendenza al "lifelong learning" significa che cresce il mercato della formazione continua. Anche in questo campo Swiss edu-ID può prestare preziosi sevizi. Con il suo aiuto, le università potranno in futuro allestire le loro offerte in modo da facilitare alle singole persone l'informazione e l'iscrizione ai corsi di perfezionamento accademici. Con la Swiss edu-ID i partecipanti potranno accedere direttamente ai materiali dei corsi, a diversi strumenti come tool didattici o per gruppi di lavoro, e alla rete WLan locale. Alla fine della formazione continua potranno archiviare diplomi e certificati nel loro profilo personale. Poiché l'identità digitale è permanente, i partecipanti e i responsabili dei corsi potranno restare in contatto anche successivamente.

Le idee e le possibilità di impiego qui descritte non provengono solo da SWITCH. Sono state raccolte ed elaborate dalla Community. Attraverso scambi regolari in varie forme - convegni, sedute di gruppi di progetto, sopralluoghi, webinar - ma anche in incontri informali individuiamo le esigenze, i problemi e le proposte di soluzione dell'intera SWITCH Community. Allo sviluppo di Swiss edu-ID per la parte rigurdante la formazione continua partecipano diversi gruppi di lavoro tematici, in cui sono rappresentati vari istituti di perfezionamento delle università.

Processi diversi a seconda dei casi

Il gruppo di lavoro Swiss edu-ID Processes ha costatato per esempio che le università gestiscono in modo diverso l'Identity Management degli iscritti ai loro corsi di formazione continua. A seconda se si tratta di curricoli MAS, DAS o CAS, anche i servizi universitari coinvolti possono essere diversi. Queste osservazioni sono importanti nella ricerca di soluzioni.

In contatto con Swissuni

SWITCH è anche in contatto con Swissuni, l'associazione dei servizi di formazione continua delle università. Questa associazione ha fornito preziosi input, per esempio mettere a disposizione degli utenti di Swiss edu-ID il sistema eduroam, che consente l'accesso sicuro a internet su scala globale per il mondo della ricerca e delle università, affinché anche gli studenti dei corsi di formazione continua possano servizi della rete WLan locale.

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